Lauren V

Quelle giornate dal sole tiepido sono le mie preferite, con soffi di vento che intrecciano i capelli e che fanno rincorrere le foglie secche lungo i marciapiedi. Quelle giornate dove serve una vecchia camicia jeans – perché a settembre è troppo presto per indossare una giacca- e un paio di biker boots per arginare il pericolo di un temporale improvviso. E poi gli occhiali da sole, quelli servono sempre, perché quando il sole fa capolino tra una nuvola e l’altra e suoi raggi illuminano il mio viso, i miei occhi rispondono sempre con una lacrima.

Ma manca qualcosa.

Qualcosa che catturi l’attenzione, qualcosa che non sia alla moda ma sia contemporaneo, qualcosa che non sia per forza prezioso ma che abbia un design unico, qualcosa come il maxi-ring ellebj che sta sul mio comò, e aspetta solo di essere indossato.

Ora sono pronta per uscire.

Appuntamento con la mia amica fotografa per scattare l’outfit del giorno. Vecchi murales fanno da sfondo, ma il protagonista in assoluto è solo il mio anello della collezione shame, dove vi è incisa l’ombra di una donna che sembra stia gridando al mondo un urlo sordo, che nessuno sente. Un po’ come quei vecchi murales che sono li da non so quanti anni e che ormai nessuno guarda più, un po’ come quel vecchio muro che sta cadendo a pezzi e nessuno se ne preoccupa, un po’ come me, un po’ come tutti voi.

Tutti abbiamo qualcosa da gridare al mondo, anche se spesso il mondo è sordo (o fa finta di essere sordo).

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