Tenere separata la vita privata dalla quella vita lavorativa. Questa è una regola d’oro, di buon senso, che salva le coppie dal portare i propri conflitti sul lavoro e i problemi del lavoro in camera da letto. Già, non fa una piega…questo lo sapevamo quando ci siamo chiesti 12 anni fa, dopo diversi anni di convivenza, come sarebbe stato guardare nella stessa direzione ogni giorno, realizzare un progetto, ovvero lavorare insieme. Dopo un poco è nata “ellelle” che simboleggiava l’unione di lui e lei, di due mondi che si prendevano per mano per diventare il contenitore delle migliaia di idee che affollavano le nostre teste. Certo lo sapevamo di rompere una regola che ci avrebbe protetto, ma come tale esplora solo un pezzo di mondo conosciuto…è vera fino a prova contraria. Come sarebbe infrangerla e scoprire qualcosa di nuovo? Ci siamo buttati senza paracadute, senza mettere confini, senza creare zone sicure dove rifugiarsi. Abbiamo semplicemente navigato a vista incontrando tutti gli ostacoli di cui avevamo sentito parlare. Quante litigate, quante incomprensioni e quanto ne hanno risentito i risultati sul lavoro! Anno dopo anno abbiamo però capito come trasformare il litigio in uno strumento meraviglioso di confronto, di conoscenza di sé, dell’altro e forse un po’ anche del mondo che ci circonda. Abbiamo cercato di imparare dagli errori, di accettare le sconfitte come maestri di conoscenza. E questo ci ha permesso di focalizzare cosa è davvero importante per noi e quali obiettivi darci. Oggi siamo più consapevoli che quello che vogliamo è fare una squadra, non solo tra di noi ma coinvolgendo chi con noi vorrà costruire e ispirare Libertà, Bellezza e Gioielli … LBJ